La collezione Cernazai

Pietro Cernazai (1804-1858) è stato un colto e raffinato collezionista attivo nella Udine della prima metà del XIX secolo. Grazie ad acquisti sul mercato antiquario e rinvenimenti nei possedimenti aquileiesi riuscì ad incrementare la già cospicua collezione paterna. Particolarmente significativa fu l'acquisizione della collezione Pellegrini-Danieli di Zara, formatasi nel corso del XVIII secolo grazie ai scavi condotti da Antonio Danieli nell'antica Aenona. Alla morte di Pietro nel 1858 i beni passarono al fratello maggiore il sacerdote Francesco Maria Cernazai, poco interessato alle antichità: alla morte di quest'ultimo i beni furono incamerati dal Seminario Arcivescovile di Udine. Nel 1900 la collezione venne venduta all'asta a Milano, le iscrizioni, i materiali fittili ed i vetri, come stabilito dal Ministero dell'Istruzione Pubblica, passarono al Museo Archeologico di Cividale.

La collezione giunta al Museo appare piuttosto eterogenea, composta da materiali provenienti da Roma (per la maggior parte lastre funerarie di colombario) e dall'area dalmatica (Issa, Salona e Iader)