Le necropoli longobarde

All'archeologia funeraria di età longobarda in Friuli è dedicato quasi l'intero piano nobile del Museo. L'esposizione è preceduta da pannelli che illustrano il percorso dalla Scandinavia all'Italia del popolo nordico ed il contesto storico-geografico in cui avvennero i grandi spostamenti di popolazioni barbare dopo la fine dell'Impero romano di occidente.

Nelle sale 1-7 che conservano con alcune modifiche e aggiornamenti l'allestimento curato nel 1990 per la grande mostra internazionale I Longobardi, è possibile seguire l’evoluzione dei costumi funerari e dell’artigianato artistico a Cividale e nel Ducato longobardo del Friuli per quasi due secoli: dall’arrivo nel 568 d. C. della popolazione germanica a Forum Iulii, che divenne capitale del primo Ducato d'Italia, fino all’elaborazione della tipica arte longobarda d’Italia ed alla sua evoluzione in età carolingia.

Nel salone centrale l'allestimento inaugurato nel 2012 e dedicato alla necropoli sulla collina di S. Mauro, la più settentrionale tra quelle che cingono a a nord Cividale, ne costituisce l'introduzione. E' stato ricreato idealmente un settore del sepolcreto, oggetto di scavi sistematici dal 1994 al 1998. Gli oggetti di abbigliamento e le offerte di dieci sepolture sono poste su sagome nella posizione di rinvenimento, in vetrine orientate ovest-est. Ricostruzione grafiche e pannelli permettono di interpretare i corredi esposti e di riconoscere sesso, età, ruolo del defunto ed epoca della deposizione

I complessi sepolcrali esposti, caratteristici del modello culturale longobardo, e databili alle prime fasi dell'immigrazione in Italia, sono per lo più di eccezionale ricchezza e testimoniano l'alto livello sociale del gruppo qui sepolto: guerrieri e cavalieri di alto rango deposti con l'intero equipaggiamento militare, dame di livello sociale elevato con oggetti d'ornamento in oro, argento e pietre dure tipici del costume tradizionale attestato già in Pannonia; bambini con corredi comprendenti anche armi e gioielli tradizionali.