Cividale. Il mosaico pavimentale del Palazzo Patriarcale

Autore
Simonetta Minguzzi
Soggetto
Mosaico pavimentale
Tipo
Forum Iulii

Descrizione

Il mosaico sito nel vano seminterrato del Palazzo dei Provveditori di Cividale è stato messo in relazione,

fin dal suo ritrovamento, con la costruzione del palazzo voluto da Callisto dopo il 737.

I recenti interventi archeologici nell’area del mosaico ne consentono una revisione che porta a

differenti considerazioni.

Il mosaico in tessere bianche e nere, molto lacunoso, causa la realizzazione di alcune sepolture,

buche di palo e per la costruzioni di muri posteriori, pavimentava un ambiente di cui rimane solo

parte del muro di chiusura meridionale. L’apparato decorativo del pavimento si basa su un reticolo

di quadrati semplici e potenziati alternati a scacchiera con motivi geometrici semplici al centro di

ogni quadrato, variamente alternati di cui non è possibile ricostruire l’esatta alternanza. Il motivo

geometrico adottato è molto comune e diffuso dall’età tardo repubblicana fino all’età tardoantica,

soprattutto in pavimentazioni di edifici a carattere abitativo: il confronto più stringente si trova ad

Aquileia, relativo ad un pavimento del palazzo episcopale, datato alla prima metà del V secolo. La

qualità e le dimensioni delle tessere del mosaico cividalese suggeriscono una funzione di passaggio,

un portico o un corridoio; nonostante confronti convincenti tendessero in grande maggioranza verso

un ambito cronologico tardoantico (IV-V secolo), si era privilegiata una datazione altomedioevale

all’VIII secolo anche per una presunta minor accuratezza di esecuzione, ma le incertezze compositive

nella realizzazione del reticolato sono comuni e diffuse in tutte le stesure geometriche, in particolare

dall’età tardoantica, e non sono quindi indicative per un’attribuzione cronologica, inoltre la rigida

bicromia è estranea alle stesure medioevali. Infine le analisi al C14 realizzate sui resti ossei delle

due sepolture indagate che hanno tagliato il pavimento e che sono di conseguenza posteriori al

pavimento stesso, suggeriscono una datazione delle sepolture al VII-VIII secolo.

I dati archeologici e l’analisi tecnico-formale del pavimento portano ad escludere la realizzazione

di questo mosaico all’epoca di Callisto, e rendono più plausibile una datazione all’età tardo antica,

prossima alla realizzazione del pavimento della domus episcopale di Aquileia.

Summary

The mosaic located in the basement room of the Provveditori Palace of Cividale has been linked,

since its discovery, to the construction of the palace built by Callisto after 737. Recent archaeological

interventions in the mosaic will allow for a review that leads to different considerations.

The black and white tiles mosaic, very incomplete because the realization of some burials, post holes

and the back walls of buildings, paved an environment of which survives only part of the southern

wall of the closure. The decoration of the floor is based on a simple grid of simple squares and

enhanced ones, alternating on checkerboard with simple geometric motives at the center of each

square, of which is not possible to reconstruct the exact alternation. The geometric pattern is very

common and widely adopted from the late Republican age until to the Late Antiquity, especially in

floors of buildings to residential character: the comparison is more stringent in Aquileia on a floor

of the episcopal palace, dated to the first half the fifth century. The quality and size of the tiles of

Cividale mosaic suggest a function of passage, a porch or an hallway; despite the vast majority of

convincing comparisons tended towards the Late Antiquity (IV-V century), they had a privileged early

medieval dating VIII century for an alleged lesser accuracy of execution, but the uncertainties in the

implementation of cross-linked compositions are common and widespread in all drafts geometric,

particularly late antique age, and are therefore approximate chronological attribution, also the strict

two-color is alien to medieval drafts. Finally, the analysis carried out on skeletal remains of two burials

investigated which have cut the floor and are therefore back to the floor itself, the burials were dated

to the seventh-eighth century.

Archaeological data and analysis of technical and formal floor leading to exclude the realization of

this mosaic of Callisto time and makes more plausible a date late old age, next to the achievement of

the floor from the House of Bishops of Aquileia.